Il discorso del re ovvero The King’s Speech

Parlare di questo film, secondo me, pieno di contraddizioni, non è per nulla semplice e lineare.

Partiamo da una certezza: è sicuramente un buon film ma non è un capolavoro. Geoffrey Rush offre un’onesta interpretazione e Colin Firth una discreta; probabilmente entrambe penalizzate da un doppiaggio a tratti piatto. Sono molto curioso di vedere alcune scene in lingua originale per sapere di chi o di che cosa sia la colpa.

Un paio di scene su tutte mi hanno toccato:

  • la scena del discorso per l’intensità delle parole, per la bravura di Rush nell’immedesimarsi nella direzione di un’orchestra, negli applausi e nei complimenti
  • una delle chiaccherate tra Bertie e Lionel, quella in cui sorseggiano del brandy e parlano dell’infanzia del duca

Fotografia ruvida, dai toni decisi e grigi, poca saturazione, che trasmette bene l’atmosfera precedente alla seconda guerra mondiale e adorna Londra di una luce che gli si addice.

Dovete vederlo perché ha vinto tantissimi premi sia indipendenti che mainstream, traete poi le vostre conclusioni. Le mie sono dolci e amare, i premi oscar per la miglior regia e il miglio film sono sicuramente eccessivi.

Un’ultima critica la voglio fare all’approccio storico: un poco superficiale, per fortuna che poco tempo fa avevo visto un buon film sulla vita di Churchill “Into The Storm“.

Ondeggio tra il 7 e l’8 quindi gli do una via di mezzo: 7.5/10.

“In this grave hour fuck fuck fuck perhaps the most fateful in our history bugger shit shit.
I send to every household of my p-p-peoples… The letter’P’ is always difficult.”

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One Response to Il discorso del re ovvero The King’s Speech

  1. Lorenzo Bellini says:

    La regia secondo me ci stava, e soprattutto la sceneggiatura, soprattutto visti i concorrenti.

    Ci sono dei momenti in cui ti sembra di essere dentro un quadro del 900, quando ad esempio ci sono le scene con rush e famiglia che dialogano, con la tapezzeria a colori forti e la moglie che sta seduta sulla sedia;
    o alcune immagini dei suoi speech andati male, i momenti di attesa della gente, quella sensazione di fermo immagine, anche se è in movimento..

    su firth anch’io rimando la valutazione a quando vedrò in film in lingua originale (già sul mio pc) perché la doppiatura sicuramente penalizza molto ed in quel ruolo sfalsa sicuramente il giudizio che puoi dare.

    poi be’ le vicende storiche sono proprio di contorno, è la storia di un’uomo con problemi di balbuzie, per il quale parlare è il ruolo principale, e tutto sommato così si presenta.

    cmq si, gli darei un 7,5 anch’io 😉

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