Where the Wild Things Are (ovvero Nel Paese delle creature selvagge)

Tratto da una storia per ragazzi questo film ha tutte le carte in regola per diventare un classico moderno. Alla fine è un buon film che ti fa riflettere ma rimane l’amaro in bocca per un’occasione persa.

Il protagonista, Max Records, fornisce un’interpretazione entusiasmante, soprattutto nella prima parte del film ricorda Haley Joel Osment. Le scene d’isteria, di corsa e di urla si associano nella mia testa alla scena di attivazione del drone in A.I.

La storia non è proprio per infanti, si parla di famiglia, di guerra di amore. La colonna sonora è dolce e mai invadente. Ben girato, bella storia, bello tutto, ma manca il tocco per renderlo un film indimenticabile. Peccato.

king does not exist

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3 Responses to Where the Wild Things Are (ovvero Nel Paese delle creature selvagge)

  1. ada zanier says:

    l’attore bambino è bravo.

  2. rudi.verago says:

    Bravo è riduttivo

  3. Pingback: Grandi film pop ovvero great pop movies « RVM :: Rudi Verago Mind

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